lunedì 24 ottobre 2011

TRIP TO IPSWICH


L'attesa per questo viaggio era tanta, da quando quel 1 agosto, non potetti partecipare alla trasferta di Bristol a causa di un grave lutto in famiglia. E adesso eccomi qua alla stazione ferroviaria di Ipswich in una fredda e ventosa serata inglese ad attendere il mio compagno di viaggio Simone in arrivo dall'aeroporto di London Stanstead. Io l'ho preceduto di 24 ore per poter sbrigare delle faccende personali a Londra.
Appena sceso dal treno vengo subito accolto da una gigantografia di Chopra all'ingresso della stazione che cita " this is Ipswich" si respira già aria di calcio a pieni polmoni! Arrivato il mio amico Simone ci dirigiamo verso la nostra base per questi due giorni nel Suffolk, il Ramada Hotel Ipswich. Una cena veloce e subito fuori per incominciare ad assaporare l'aria di questa town inglese. L'hotel non è molto distante dallo stadio quindi attraversiamo il nuovissimo sir Bobby Robson bridge posto sul fiume Orwell e in men che non si dica stiamo già passeggiando sotto le tribune di Portman Road. Che dire... lo stadio è stupendo, oltre ogni aspettativa... Io e Simone ne percorriamo tutto il perimetro: south stand, Cobbold stand con la statua di sir Bobby Rosbson , e poi lo shop e la main entrance... non vedo l'ora che sia il giorno successivo quando finalmente potro' varcare quei tornelli per assistere al match.
Ci dirigiamo quindi verso il centro della Town per un giro di perlustrazione veloce, qualche pub aperto ma poca gente in giro cosi decidiamo di tornare in hotel.
La giornata successiva si apre con una tappa obbligata: lo shop! Sviluppato su due livelli ci immerge nel mondo Ipswich Town e il clou è al primo piano dove da una vetrata abbiamo una fantastica vista all'interno dello stadio, dalle tribune al campo da gioco. Dopo qualche acquisto andiamo verso la Town Hall dove è in esposizione una mostra sull'Ipswich Town. La mostra è purtroppo in smantellamento ma la custode molto gentilmente ci fa accedere ugualmente. Andiamo cosi' alla scoperta della Town, molto movimentata di giorno con mercatini caratteristici e negozi di ogni genere. La città è bellissima con bellissime costruzioni in stile british e vicoli stupendi, il più bello sicuramente "The Walk". La nostra visita prosegue in giornata con Christchurch Park, un immenso parco a nord di Ipswich con, cosa impensabile da noi in italia, un campo da calcio a disposizione appena coltivato (sembra un tavolo da biliardo) e diversi campi da tennis gratuiti dove è addirittura possibile prendere lezioni sempre gratuitamente. Dopodichè eccoci al porto, molto ben curato e non mal frequentato come spesso avviene da noi in Italia, si nota che i cittadini di Ipswich lo usano per le loro gite o le loro giornate libere, comunque da vedere.
Arriviamo cosi alle 16 in hotel in trepidante attesa di Liz e Tim Edwards che ci accompagneranno al match di questa sera. Abbiamo appuntamento con loro allo shop dove due vecchie leggende dell'ipswich Town (Ray Crawford e Ted Philips ) incontrano i tifosi. Sono le 17.30 e Liz e Tim ci accolgono invitandoci in pub del centro a bere una pinta di birra. Pochi minuti dopo grazie alla perfetta conoscenza della Town da parte di Tim, che ci fa percorrere vicoli che da soli non avremmo mai potuto vedere, siamo seduti nel Black Horse pub davanti ad una birra. Certo il nostro inglese non è perfetto quindi anche se riusciamo a farci capire, spesso riusciamo a stento a capire loro e i loro discorsi ( la pronuncia di Ipswich è spesso incomprensibile anche per un'inglese stesso) pero' passiamo una buona ora parlando di calcio e delle differenze tra il loro calcio e il nostro (come ad esempio il poter fare l'abbonamento alla champions league senza essere abbonati al campionato cosa per loro incomprensibile). Ci avviamo cosi un pò allegri a causa della birra verso Portman Road dove varchiamo i mitici tornelli inglesi (dove, per darvi un'idea, Tim che è un po' sovrappeso faceva fatica a passare) della south stand. Seguiamo Tim e Liz al primo piano dove si trova il Legends bar dove, appena entrato, penso di essere in una sorta di sala VIP. Niente affatto! E' solo il bar della south stand! Una sala gigante che va da una parte all'altra della tribuna , moquette, televisori e tanta tanta birra.In Italia una sala del genere l'ho vista solo per i VIP a San Siro e invece qui la si vive tutti insieme. Fantastico!!! Sono le 19.30 ( i match serali in Inghilterra incominciano alle 19.45 ), la sala è ormai colma di tifosi e incomincio a chiedermi a che ora andremo in tribuna quando finalmente Liz ci dice : "ten minutes" e ci avviamo. Dieci minuti prima in tribuna allo stadio ci ero entrato solo quando arrivavo in ritardo per colpa del traffico ai derby di Milano ma qua no, qua si vive il tifo in un'altro modo, a mio modo di vedere più genuino. Saliamo quindi i fatidici gradini che ci portano sulle tribune ed eccoci... Portman Road illuminato è davvero stupendo, un'emozione unica per la nostra prima partita in casa dei tractor boys. Il match scorre molto velocemente, qui il calcio è molto frenetico fatto di batti e ribatti e scontri molto duri e ogni tanto qualche colpo di genio di qualche singolo (ad esempio Edwards, migliore in campo secondo noi per i blues!).
Il primo tempo finisce 0-0 ci dirigiamo di nuovo verso il Legends bar dove, oltre alla classica pinta di birra, ci attende anche il caratteristico e famosissimo tortino (pie), un torta di pasta sfoglia con all'interno spezzatino di manzo o a scelta pollo. Puo' piacere o non piacere ma chi viene fin in Inghilterra a seguire un match non puo' andare via senza assaggiarlo. Un po in ritardo torniamo al nostro posto dove assistiamo al gol dell'Ipswich (messo a segno da Andrews)! Lo stadio esplode di gioia e anche noi! Urlare "Yeahhhhhhhhh!" per un gol dei nostri tractor boys a Portman Road non ha prezzo. Il finale di partita è un po' una sofferenza perche il Portsmouth spinge parecchio per trovare il pareggio ma non ci riesce. Finale 1-0 per noi!!! Vittoria importantissima che porta l'Ipswich Town tra le prime 6 del campionato (quindi in piena zona play offs!).
Alla fine della partita temporeggiamo parecchio prima di uscire sia per fare qualche foto sia per goderci ancora per un po' quel momento. Tra una foto e l'altra riusciamo a portarci a bordo campo per catturare qualche immagine più da vicino dei nostri giocatori che stanno svolgendo un allenamento defatigante post-partita ma si avvicina uno steward dicendoci che lo stadio dev'essere pulito e che dovremo avvicinarsi all'uscita... Facciamo presente che siamo italiani arrivati apposta per tifare i blues e lo steward molto gentilmente ci fa accomodare addirittura in campo a pochi centimetri dall'uscita del tunnel che porta agli spogliatoi.Rimango senza parole!! Una cosa del genere da noi in Italia è impensabile!! Ci godiamo quel momento unico, scattando ancora qualche foto, e arriva purtroppo il momento di tornare in hotel.
Il giorno successivo mentre ci dirigiamo verso l'aeroporto per tornare a casa c'è un profondo senso di tristezza in noi per l'avventura finita ma anche la consapevolezza di aver vissuto due giorni fantastici e delle emozioni uniche.

Era la settima volta che mi recavo in terra inglese ma la prima volta che mi sono sentito veramente a casa.

UN CALOROSO SALUTO

LUCA MUCARI

4 commenti:

  1. Bella esperienza e come sempre (è successo anche a me molto spesso) grandissima accoglienza in Terra Britannica!

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  2. Grande Conor!

    Certo, a volte ho proprio l'ompressione di essere in una sorta di seconda casa...aldilà della gente (straordinaria) che ci aspetta e ci accoglie quando andiamo la, Ipswich è veramente bella aldilà del calcio, una visita la consiglio davvero a tutti gli appassionati della terra d'Albione!

    Simo

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  3. Sei andato li solo x lo stadio e le partite? Mah...

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    1. pregasi di firmarsi almeno nei commenti...

      Cmq si, non credo ci sia nulla di male, ognuno ha le sue passioni e sono tutte rispettabili e comunque ogni viaggio, quale sia il suo scopo arricchisce sotto tutti i punti di vista.

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