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venerdì 25 marzo 2011

FOTO LIVE: 25/01/2011 - SEMIFINALE CARLING CUP - EMIRATES STADIUM - ARSENAL VS IPSWICH

benvenuti all'emirates!

gunnersaurus e bluey intrattengono il pubblico nel prepartita

si scaldano i motori

riscaldamento

colpo d'occhio prepartita

uno striscione tractor boys!

bluey intrattiene la blue army

ormai ci siamo...


i ragazzi sono pronti!

c'è il pubblico delle grandi occasioni

i tifosi sono carichi!

è tutto pronto...

si parte!


fasi di gioco

che atmosfera!

mischia in area arsenal

è finita, scambio di appalusi e tra giocatori e tifosi

terzo tempo

la blue army ringrazia

giovedì 24 marzo 2011

A 30 MINUTI DA WEMBLEY


da UK football, please
Martedì 25 gennaio 2011, finalmente ci siamo! Corono il sogno: sono a Londra a vedere una partita di calcio inglese! E per di più una partita del “mio” Ipswich contro l’Arsenal nella semifinale di ritorno di Carling Cup (coppa di lega). I blues, che navigano nella media-bassa classifica nel Championship (la serie B inglese), hanno addirittura vinto la partita di andata, in casa, a Portman Road per 1 a 0! Arrivo nel pomeriggio nella capitale britannica con mio fratello (colui che mi ha trasmesso la passione per i tractor boys) poi, giusto il tempo di lasciare i bagagli in albergo e di ritirare i biglietti della partita in un altro hotel, ci dirigiamo all’Emirates Stadium. Mancano ancora 2 ore all’inizio del match ma non vogliamo perdere l’occasione di arrivare con largo anticipo allo stadio per gustarci ogni attimo che precede l’incontro. Gia sulla metro iniziamo a intravedere i primi tifosi dei gunners che indossano tutti rigorosamente la splendida casacca rossa con maniche bianche. Una volta usciti dalla stazione della tube Arsenal percorrendo la strada che porta allo stadio possiamo dare sfogo alla nostra voglia di calcio british girando per le varie bancarelle (dove si può trovare di tutto: dalle spille alle scarpe autografate dei calciatori) e poi nel più moderno store dell’Arsenal. Eccoci poi allo stadio: bello, imponente e soprattutto moderno…eh già, forse l’Emirates non da proprio l’aria del classico stadio inglese (come magari potrebbero darla gli stadi più “vecchi”) ma è davvero un gioiellino.
Decidiamo di fare un giro intorno al perimetro esterno dove ci intratteniamo con diversi tifosi arrivati da Ipswich (ben 9.000, e forse anche di più, per l’occasione) poi decidiamo di entrare nell’impianto. Abbiamo degli ottimi biglietti, nel settore migliore (il club level) dove ci sono ristoranti, bar, negozi ufficiali e punti scommesse in ogni dove!
Con grande entusiasmo vediamo che i nostri posti sono proprio dietro la porta sopra il settore riservato alla tifoseria ospite! Ovviamente (in terra di Albione si usa entrare allo stadio all’ultimo) ad un’ora del calcio d’inizio le tribune sono ancora deserte (ci sono solo gli stewart) e noi ne approfittiamo per fare un giretto sugli spalti e qualche foto.
Anche dall’interno non possiamo che confermare la nostra opinione: lo stadio è fantastico un ambiente caldo, accogliente, dall’ottima visuale in ogni postazione, curato in ogni dettaglio con poltroncine con schienale imbottite anche nei posti meno costosi. Vedere una partita in un posto del genere è davvero un piacere! Magari per i nostalgici non è il massimo, ma personalmente penso sia giusto che il calcio debba andare al passo coi tempi: sono abituato a S.Siro (sono di Milano), ho visto il Camp Nou e il Bernabeu (3 monumenti del calcio) ma qui è un’altra cosa, il tifoso è al centro dell’attenzione! Inoltre, trovo giusto che una compagine del calibro dell’Arsenal abbia uno stadio da almeno 60.000 posti. Iniziano ad entrare i tifosi dell’Ipswich, una muraglia umana; ragazzi, uomini, donne, bambini, famiglie un vero e proprio esodo. Oltre 9.000 persone che affollano tutto il settore sotto di noi e parte anche di quello sopra. Ricordano a squarcia gola che si parte dall’ 1 a 0 dell’andata e quando iniziano ad entrare i giocatori per il riscaldamento è vero putiferio, che entusiasmo!!! Dopo qualche minuto, nell’altra metà campo entrano a scaldare i motori anche Fabregas e compagni mentre le mascotte delle 2 squadre sono gia a bordo campo a intrattenere il pubblico. Ormai manca poco, quasi non ci crediamo!
Lo speaker annuncia l’evento e chiede al pubblico se è pronto… pelle d’oca! Ovviamente anche noi siamo più che pronti ed ecco che poi viene dato (sempre dallo speaker) il benvenuto ai tifosi ospiti (cosa che da noi non immaginiamo nemmeno). Quando i giocatori blues sono ancora in campo a riscaldarsi viene annunciata la formazione dell’Ipswich; i tifosi sono in delirio, i giocatori stracarichi e un brivido ci percorre la schiena. Viene poi annunciata anche la formazione dei gunners, viene premiato Nasri come miglior giocatore del mese di dicembre e ormai è tutto pronto! Sono finalmente le 19.45, gli spalti si riempiono sempre di più ed arrivano a esser gremiti gli spettatori sono oltre 59.000 (cosa impensabile da noi, anche per una semifinale, per una partita di coppa nazionale) e le squadre entrano in campo. Il colpo d’occhio è magnifico: Arsenal nella classica divisa con maglia rossa con maniche bianche, pantaloncini e calzettoni bianchi. Ipswich in completa tenuta royal blue con bordi bianchi. Pallone della Mitre. E’ tutto perfetto!
La partita inizia. I tifosi di casa incitano per la rimonta (all’andata l’Ipswich si era imposto per 1 a 0) mentre i tifosi ospiti, forse un po’ ingenuamente, ci credono e tifano ruggendo come non mai!
Il motivo della partita è ovvio: I gunners attaccano e tractor bpys si difendono all’estremo delle forze. Mentre scorre il gioco facciamo un’altra considerazione: che ritmo! Il doppio rispetto al calcio nostrano…poi magari da noi in Italia c’è più tattica, ma in Inghilterra si fischia poco è puro divertimento! Ovazioni a ogni bel passaggio a ogni tackle, a ogni rimessa, a ogni corner e tiro; è spettacolo alla massima potenza! Il tempo passa e il fortino dei blues regge, finisce il primo tempo sul risultato di 0 a 0. I tifosi venuti da Ipswich iniziano a credere nell’impresa e iniziano ad intonare cori sul loro viaggio a Wembley in vista della finale (il classico motivetto sulle note di “que serà”) e un po’ iniziamo a crederci anche noi. Inizia la ripresa, Arsenal sempre più in avanti e Ipswich sempre più a difendere a più non posso il risultato. I giocatori in maglia rossa sono nettamente superiori e si vede ma quelli in maglia blu con grande orgoglio e cuore ci mettono l’anima e tengono botta, ma dopo circa un quarto d’ora dall’inizio della ripresa la pressione dell’Arsenal porta i suoi effetti: Bendtner entra in area da sinistra, rientra e mette a segno un gran goal, 1 a 0 gunners! Risultato ora in perfetta parità in virtù di quello dell’andata, se finisse così si andrebbe ai supplementari. Ma non passano nemmeno 5 minuti ed ecco che l’Arsenal raddoppia: la rete la mette a segno Koscielny di testa approfittando di un’uscita maldestra di Marton Fulop (fin lì ineccepibile). Un uno-due del genere, che stenderebbe un toro, stende anche l’Ipswich ma non i suoi tifosi che gridano sempre come se fossero in vantaggio e come se nulla fosse successo. I blues a questo punto cambiano interpretazione del match e cercano di provare a creare qualche difficoltà alla squadra di casa (qualche calcio d’angolo e nulla più) che ne approfitta e in contropiede mette a segno il 3 a 0 definitivo con il suo capitano: il grande Cesc Fabregas. Orami la partita volge al termine, la sciarpata biancorossa può sventolare nel cielo più garrula che mai: è l’Arsenal che va a Wembley per la finale e i cori ora sono tutti per i tifosi di casa che sbeffeggiano quelli ospiti! I tifosi tractor boys rispondono a loro volta dicendo che i veri supporter sono loro visto che cantano anche sotto 3 a 0 e non solo a risultato acquisito!
La partita finisce, i giocatori dell’Arsenal possono esultare davanti al proprio pubblico, mentre i giocatori ospiti vengono ad applaudire i loro tifosi e a riceverne l’appauso, hanno dato tutto anima e corpo in perfetto english football style! Lo speaker annuncia che l’Arsenal è in finale e fa i complimenti agli avversari, che cultura sportiva! Da segnalare la prestazione, oltre dei marcatori, di Wilshire eletto man of the match per l’Arsenal e di Carlos Edwards e il talento Connor Wickham (del quale sentiremo sicuramente parlare in futuro) per l’Ipswich.
Per noi appassionati di calcio inglese è un’esperienza fantastica! Anche se il sogno Ipswich si è infranto sul più bello, bisogna dare atto ai blues di aver tenuto inviolata la propria porta per 2 ore e mezza (tra andata e ritorno) contro i ben più quotati gunners, ovviamente di aver vinto la gara di andata e di essere arrivati a mezzora da Wembley! A Wembley ci va con merito l’Arsenal e noi torniamo verso la metro (che tonfo al cuore i poliziotti a cavallo!) felici ed entusiasti…anche noi il giorno dopo, anche se solo per un tour guidato, dobbiamo andare a Wembley!
di Simone Longo

QUALCOSA CHE MI RICONCILIA COL CALCIO


Sono Simone abito a Milano e sono tifoso dell'Ipswich town!Trovo il fatto di supportare una squadra come quella dei "tractor boys", come un qualcosa che mi riconcila col calcio.Mi spiego meglio: anch'io ovviamente sono un tifoso di calcio nostrano, di una squadra di livello ben più alto e molto più prestigiosa dei "blues"(sono tifosissimo del Milan)...ma ogni volta che mi tuffo in internet a guardare siti, risultati e informazioni sulla squadra del Suffolk, mi sembra di staccare e di andare sulla mia personale isola deserta, dove riconciliarmi con il calcio, un calcio più genuino e più vicino alla mia idea di tifo e di sport! Ma perchè proprio l'Ipswich Town? Tutto comincia sin da quando ero bambino, con mio fratello, che è molto più grande di me, che ogni volta che giocava con me a Subbuteo prendeva la squadra blu e faceva sempre l'Ipswich Town!Il tutto perchè ricordava molto bene le imprese della squadra legate agli anni in cui la allenava il mitico Bobby Robson. culminati nella vittoria della coppa uefa del 1981 (io non c'ero nemmeno, sono nato un anno dopo!) e aveva ancora nel cuore, sebbene fossero passati diversi anni, quelle serate europee immaginate dalle radiocronache o viste sulla televisione in bianco e nero!Il mio "matrimonio" ufficiale, dove giuro amore al club, però arriva nel 2001 in occasione della sfida di coppa uefa contro l'Inter. La partita di andata la guardo in tv, ma a quella di ritorno, nello stadio della "mia" città, non posso proprio mancare! E' il 6 dicembre 2001 quando mi aggiro nei dintorni dello stadio con il mio amico Luga e riusciamo a comprare i biglietti al primo anello blu (settore allora riservato ai tifosi ospiti durante le partite casalinghe dell'Inter) e riesco a coronare il mio sogno: quello di andare a tifare la squadra in mezzo ai suoi sostenitori! Da quella sera è stata passione allo stato puro, finalmente avevo trovato qualcosa che aveva dei veri valori nello sport. Di certo non mi sono innamorato del bel gioco o dei fuoriclasse dell'Ipswich (visto il livello e che quella sera perse ben 4 a 1!), ma di ciò che ho vissuto.In primis erano arrivati a Milano in più di 10.00. Poi, nonostante il risultato fosse 4 a 0 il pubblico incitava la squadra come se fosse la finale di coppa del mondo; al gol del 4 a 1 (su rigore proprio sotto la "nostra" curva) è esploso un boato manco fosse il rigore decisivo di Grosso a Berlino nel 2006!!! A fine partita applausi reciproci tra la squadra venuta sotto la curva e i tifosi: i primi per ringraziare i supporter per essere accorsi in massa e aver sostenuto la squadra con tutto il cuore fino alla fine, i secondi per ringraziare la squadra per essersi battuta dando tutto quello che poteva dare (in Italia non succederà mai perchè dopo una sconfitta per 4 a 1 i giocatori verrebbero massacrati).Tutti partecipavano al tifo, senza criticare, incoraggiando e basta, prima, durante e dopo la partita in modo civile. Per quanto mi riguarda, conta anche il trattamento che ho ricevuto: mi hanno accettato alla grande, cercavano di capire perchè ero lì, cercavano di insegnarmi i cori e di raccontarmi qualcosa sul club. Poi quando mi hanno visto tirare fuori dalla tasca una bandiera inglese, mi hanno fatto diventare a tutti gli effetti uno di loro! A fine partita mi hanno anche omaggiato con una sciarpa, come segno di riconoscimento per aver tifato con loro...insomma, altra categoria!Pensavo che certe cose succedessero solo nelle favole, o almeno nella mia testa, per l'ideale che ho io di tifo e di sport! Da quella sera coltivo il desiderio di andare a Portman Road (lo stadio dell'Ipswich) e ci vorrei andare almeno una volta nella vita. Comunque non passa un sabato -o qualsiasi altro giorno giochino- che non mi informo sul risultato, e quando c'è l'opportunità di vedere una partita in diretta in pay tv o in streaming non me ne perdo una! Spero di non avervi annoiato con la mia storia, un abbraccio a tutti coloro che l'hanno letta e...come on Ipswich!
di Simone Longo