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mercoledì 13 aprile 2016

IPSWICH IN EUROPE



L’esordio avvenne nel 1962, il 18 settembre, a Malta, contro il Floriana in Coppa dei campioni: risultato finale 4 a 1 per i blues guidati da Ramsey grazie alle doppiette di Ray Crowford (suo il primo goal europeo nella storia del club) e Ted Phillips. Nella gara di ritorno, una settimana più tardi a Portman Road, il Town vince per 10 a 0: a oggi questa rimane la vittoria più ampia della storia dell’Ipswich in tutte le competizioni. Nel turno successivo l’avversario è il Milan che passa il turno perdendo in Inglilterra ma vincendo a San Siro con più gol di scarto; a fine stagione i rossoneri alzeranno la coppa in quel di Wembley. Per l’Ipswich queste 4 partite rimangono le uniche disputate nella maggiore competizione europea. I blues torneranno a giocare in Europa 10 anni dopo sotto la guida di Bobby Robson.
Nella storia dei blues c’è anche un’apparizione nella Coppa delle coppe nella stagione 1978/79 dove la squadra arriva agli ottavi di finale e viene eliminata dal Barcellona di Crujiff al Camp Nou, ma
la coppa europea che identifica per la maggiore il club del Suffolk è la Coppa Uefa: infatti non solo è stata vinta, ma è la competizione continentale che l’ipswich ha giocato più volte, ben 10, su 12 competizioni internazionali disputate. Nell’anno della vittoria 1981, inoltre, Jonh Wark ne è stato il capocantiere con 14 reti eguagliando il record di gol stagionali in Europa (appartenente all’epoca a Josè Altafini) vincendo il premio come miglior giovane del continente nello stesso anno.
Le ultime apparizioni dell’Ipswich nelle coppe europee risalgono ai primi anni 2000, quasi una ventina d’anni dopo, quando la squadra è una lontana parente di quella di un tempo e si arrabatta tra Premier League e Championship. L’ultimo iincontro ad oggi è datato 4 novembre 2002 (sconfitta a Liberec contro lo Slovan ai calci di rigore).
Tante sono state le sfide memorabili e i grandi giocatori affrontati nel “viaggio” europeo del Town; una grande soddisfazione per una squadra di una piccola cittadina rurale della campagna del sud-est inglese: l’aver eliminato il Real Madrid, l’aver affrontato il Barcellona di Crujff in ben 2 occasioni vincendo in entambi a Portman Road, l’aver affrontato ed eliminato il Saint Etienne di Platini…e altrettanti i ricordi oltre alle vittorie; come uno degli ultimi, l’esodo di San Siro nel 2001 con ben 10.000 supporters al seguito.E infine un record ancora aperto: dall’esordio a oggi (31 partite) l’Ipswich non ha mai perso in casa nelle coppe europee.


ITFC ITALIAN BRANCH

venerdì 4 maggio 2012

CAMPIONI 1961/62


Ricorre il 50° anniversario dell'unico campionato vinto dall'Ipswich Town.

I blues, guidati dal leggendario allenatore Alf Ramsey, neoprossi si laureano campioni d'Inghilterra.

Da Wikipedia:

L'avvio del torneo, la cui prima giornata fu giocata il 19 agosto 1961, vide il Manchester City e lo Sheffield Wednesday contendersi il comando della classifica. Tra le due squadre si inserì il Burnley, che alla sesta giornata si portò in cima alla classifica dando avvio ad una fuga ostacolata inizialmente dalle due squadre di Manchester, poi dal West Ham, dal Tottenham campione uscente e dall'Everton. Tra le inseguitrici, a partire dalla diciottesima giornata si inserì l'esordiente Ipswich Town, che, ripresosi dopo un avvio in tono minore (un punto nelle prime tre gare), concluse il girone di andata con tre punti di svantaggio sulla capolista.
All'inizio del girone di ritorno il Burnley continuò a condurre la classifica senza subire particolari attacchi dalle inseguitrici, ma a partire dal trentesimo turno l'Ipswich, approfittando di un calo da parte dei Clarets, rimontò lo svantaggio conquistando, dopo quattro giornate, la vetta della classifica. Gli uomini di Alf Ramsey furono subito raggiunti dal Burnley, ma a partire dalla trentasettesima giornata presero definitivamente il comando della classifica, mantenendolo fino all'ultima giornata, giocata il 30 aprile 1962.
Retrocessero in Second Division il Chelsea, caduto con una giornata di anticipo, ed il Cardiff City, che seguì i Blues al turno successivo. Capocannonieri del torneo furono Ray Crawford dell'Ipswich e Derek Kevan del West Bromwich, con 33 reti.

CLASSIFICA FINALE:



PTI
G
V
N
P
RF
RS
1
IPSWICH
56
42
24
8
10
93
67
2
BURNLEY
53
42
21
11
10
101
67
3
TOTTENHAM
52
42
21
10
11
88
69
4
EVERTON
51
42
20
11
11
88
54
5
SHEFFIELD U.
47
42
19
9
14
61
69
6
SHEFFIELD W.
46
42
20
6
16
72
58
7
ASTON VILLA
44
42
18
8
16
65
56
8
WEST HAM
44
42
17
10
15
76
82
9
WBA
43
42
15
13
14
83
67
10
ARSENAL
43
42
16
11
15
71
72
11
BOLTON
42
42
16
10
16
62
66
12
MAN CITY
41
42
17
7
18
78
81
13
BLACKPOOL
41
42
15
11
16
70
75
14
LEICESTER
40
42
17
6
19
72
71
15
MAN UTD
39
42
15
9
18
72
75
16
BLACKBURN
39
42
14
11
17
50
58
17
BIRMINGHAM
38
42
14
10
18
65
81
18
WOLVES
36
42
13
10
19
73
86
19
NOTT. FOREST
36
42
13
10
19
63
79
20
FULHAM
33
42
13
7
22
66
74
21
CARDIFF
32
42
9
14
19
50
81
22
CHELSEA
28
42
9
10
23
63
94


Di seguito il link con tutte le statistiche della squadra dal sito ufficiale dell' ITFC:

http://www.itfc.co.uk/page/SeasonsGoneBy/0,,10272~345041,00.html


 
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sabato 26 marzo 2011

BREVE STORIA DELL'IPSWICH TOWN



Ipswich è una bella cittadina (town) situata nel sud est dell'Inghilterra (Suffolk - East Anglia) che si affaccia sulle rive del fiume Orwell. Questa città di epoca romana, una delle più antica di tutta l'Inghiterra, ha visto nascere la propria squadra di calcio nel lontano 16 ottobre 1878.
Il primo presidente fu Thomas Clement Cobbold mentre i giocatori venivano quasi tutti esclusivamente dall'Ipswich public school.
Nel 1888 la giovane squadra si "accasa" per la prima volta a Portman Road dove tuttora risiede il mitico omonimo stadio.


Portman Road, la Cobbold Stand

La prima partecipazione dei blues in FA cup (la più antica competizione calcistica ancora in auge al mondo) fu nel 1890.
All'inizio la squadra si dedicò solo ed esclusivamente ad attività di calcio amatoriale fino al 1938 quando passò a status di professionista partecipando al campionato di terza divsione sud.
Nel 1954 ci fu la prima promozione in seconda divisione ma l'anno seguente fu subito retrocessione e venne proclamato allenatore Alf Ramsey.
Con Alf l'Ipswich Town fa sul serio e arriva di nuovo la promozione in seconda divisione 2 anni dopo (1957).
Dopo 4 anni in seconda serie arriva la prima vittoria in campionato e la conseguente promozione in prima divisione (l'attuale Premier League) nel 1961.
Grazie ad un fantastico double-up l'Ipswich si aggiudica, alla sua prima partecipazione, il campionato maggiore inglese nel 1962.

L'anno seguente, 1962/63, la squadra allenata da Ramsey fece il suo esordio nelle coppe europee, in coppa dei campioni, dove venne eliminata dal Milan (che poi andò a vincere il trofeo). 


Tuttavia i blues a oggi detengono il record di non aver mai perso un incontro ufficiale nelle coppe europee sul campo di casa in oltre 30 partite giocate tra coppa campioni, coppa delle coppe e coppa uefa.
Nonostante questo fantastico exploit la squadra torna in seconda divisione e ci rimane dal 1964 al 68.
Nel frattempo il manager Alf Ramsey lascia la squadra per andare ad allenare la nazionale inglese con la quale vincerà la coppa del mondo nel 1966 (unico titolo mondiale della nazionale albionica) e verrà investito dal titolo di Sir.
Wembley - Sir Alf Ramsey
E' pronto però a nascere un novo grande periodo per la squadra del Suffolk, nel 1969 a prendere in mano le redini del club un nuovo, che poi diventerà grande, manager: Bobby Robson.
Il club ottiene, con Bobby in panchina, risultati fenomenali: nel 1973 la squadra finisce il campionato al quarto posto e nei 10 anni successivi solo una volta finirà il campionato in una posizione di classifica più bassa: nel 1978 quando l'Ipswich Town FC vince la FA Cup nel mitico stadio di Wembley contro l'Arsenal.



Altri 2 risultati di prestigio sono i 2 secondi posti in campionato ottenuti tra il 1981 e il 1983.
Risultati di questa entità portano l'Ipswich a partecipare in pianta stabile alle competizioni europee dove arriva lo stratosferico successo nella coppa UEFA 1980/81.


In questa stagione si fa notare alla grande John Wark, giovane attaccante scozzese che vinse ben 3 premi individuali: capocannoniere della coppa uefa con 14 reti (eguagliando il record di Josè Altafini di reti segnate in una competizione europea per club), miglior giocatore PFA (player football association) inglese e miglior giovane europeo UEFA. In tutta la sua carriera John vestirà in ben 3 periodi la maglia royal blue e verrà poi inserito nella hall of fame del club.


La favola Ipswich acquista fama in tutta Europa ma è destinata a finire: il destino vuole per Robson la stessa strada che fu del grande Ramsey: nel 1983 il manager lascia la squadra per prendere la guida della nazionale dei 3 leoni.

 
L'Ipswich riesce a sopperire alla mancanza del suo mentore e guru per altre 3 stagioni quando finirà per retrocedere nel 1986.
La squadra ha un impennata d'orgoglio nel 1991/92 quando vince per la terza volta nella sua storia la seconda divisione così l'anno successivo ha l'onore di partecipare alla prima edizione della Premier League (nuova ed attuale denominazione della prima divisione del calcio inglese) dove vi rimarrà per tre tribolate stagioni.
Dopo 5 anni di "serie B" l'Ipswich ottiene la sua ultima promozione in Premier nella stagione 1999/2000 quando si aggiudica la finale paly-offs in quel di Wembley.


Nella stagione 2000/01 la squadra sfiora la champions league arrivando quinta e la stagione successiva torna la coppa uefa dove arriva l'eliminazione a spese dell'Inter: dopo la vittoria in casa per uno a zero, i tractor boys si devono arrendere a Vieri&co. per 4 a 1 a San Siro; serata comunque da ricordare: allo stadio Meazza erano presenti oltre 10.000 tifosi blues un esodo pazzesco da una cittadina come Ipswich!


La squadra quell'anno però non va bene, comincia a non ottenere risultati e arriva la retrocessione. 
Dal 2002 i blues limitano nel championship (il corrispettivo inglese della nostra serie B) e nonostante un paio di apparizioni nei play offs non sono più riusciti a tornare nel massimo livello del calcio inglese.
L'ultimo ruggito dei blues è arrivato proprio in questa stagione (2010/11) con la semifinale di Carling Cup (la coppa di lega inglese) persa contro l'Arsenal (andata vittoria per 1 a 0 a Portman Rad e ritorno sconfitta per 3 a 0 all'Emirates Stadium); anche qui da ricordare l'appoggio e il calore della Blue Army arrivata, anche in questa occasione, con oltre 10.000 tifosi in quel di Londra.

 

Simone Longo
ITFC italian branch